Prepariamoci all’inverno

E’ arrivato il momento di alare la nostra barca, tant’è che l’ultima navigata della stagione è avvenuta con il termometro ben fisso sotto lo zero e la barca coperta dal ghiaccio della notte, per due novellini come noi è stata una avventura del tutto nuova.

Ora la nostra Etap è alata pronta per affrontare a terra i canonici 3/4 mesi della stagione invernale, ma come l’abbiamo preparata per l’inverno?

Premesso che io e la mia compagna siamo maniaci, vi invito a leggere l’articolo per quello che è, ovvero un racconto, poi, se vorrete seguire qualche passaggio, ben venga. 🙂

Motore: considerando che il nostro Yamaha 9.9 High Trust è fresco di acquisto, non possiamo fare più di tanto per non intaccare la garanzia, in accordo con il concessionario, che poi farà l’invernaggio, ci siamo limitati a fare poche cose, ma a nostro avviso importanti. A motore acceso con barca ancora in acqua abbiamo staccato il cavo di alimentazione della benzina lasciando che il motore si spegnesse in autonomia, così facendo siamo sicuri che all’interno del carburatore non rimanga benzina. Alata e taccata la barca, abbiamo fatto un abbondante lavaggio del motore nella sua parte esterna e provveduto poi con un lavaggio approfondito del circuito interno (cosa che facciamo ad ogni utilizzo del motore, utilizzando l’apposito connettore in dotazione). Terminato il lavaggio, con l’ausilio della pompa a mano e delle predisposizioni della casa madre, abbiamo provveduto a dare una lubrificata con grasso marino, al timone direzionale e alle puleggie interne (acceleratore, leva cambio ect.ect.) ed infine a cospargere di CRC marino le parti del motore che vogliamo proteggere e preservare. Altro aspetto, per noi fondamentale e di facile realizzazione, dato che i serbatoi sono facilmente estraibili, è stato di rimuovere la benzina, pulirli al loro interno anche con getti ad alta pressione e lasciarli asciugare in luogo asciutto fino al momento del prossimo varo, solo allora li riempiremo possibilmente con benzina nuova, oppure, in caso contrario, utilizzando il vecchio carburante provvedendo a filtrarlo in modo da lasciar fuori eventuali residui. (Su barche con serbatoi fissi o motori entrobordo, la procedura è più complicata e lunga ma è pur sempre importante). La stessa procedura la faremo per il motore del tender, per il resto, fino allo scadere della garanzia, se ne occuperanno i meccanici.

Interni: pur essendo una barca molto asciutta  abbiamo provveduto a sbarcare tutti i materiali e le attrezzature che non vanno d’accordo con l’umidità, quindi tutta la cuscineria di bordo, giubbotti autogonfiabili, gps portatili, vhf, razzi di segnalazione e frigo portatile. Ci siamo preoccupati di svuotare completamente il serbatoio dell’acqua e le relative tubazioni. Da non sottovalutare anche la cambusa, molti degli imballaggi potrebbero impregnarsi di acqua, alcuni di questi infatti sono di cartone e quest’ultimo,  a contatto con l’umidità, potrebbe impregnarsi e generare a sua  volta altra umidità. Sempre per quanto riguarda la cambusa, abbiamo rimosso le bottiglie d’acqua e tutte le bevande che ghiacciando potrebbero disperdere liquido nei gavoni.

Prima di uscire e di occuparci quindi delle attrezzature di coperta, abbiamo aperto  gavoni, paglioli e stipetti al fine di ottenere una adeguata areazione in tutta la barca. In ultimo, abbiamo collocato due contenitori ” sali cattura umidità” con pastiglie ricaricabili che garantiscono di avere la barca asciutta e con un gradevole profumo.

Esterni: Qui il lavoro è leggermente più veloce, qualche giorno prima di alare abbiamo sfruttato una bella giornata di sole e leggermente ventilata per issare randa e fiocco per qualche ora, prima del calare del sole e dell’arrivo dell’umidità, abbiamo disarmato le vele e il bag e provveduto a riporle nelle loro sacche per portarle a casa.

La prossima settimana provvederemo a rimuovere tutte le drizze, scotte e borose, passando nei relativi circuiti dei testimoni di adeguata dimensione che ci aiuteranno ad inizio stagione, a ripassare scotte e drizze con facilità.

Aspetto fondamentale prima dell’invernaggio è quello di dare una lubrificata veloce ma attenta agli ingranaggi e ai cuscinetti a sfera dell’avvolgifiocco e di bloccare con un caricabasso il tamburo a cui si lega la drizza fiocco, dopo la lubrificata, abbiamo anche coperto con un sacchetto l’avvolgitore stesso e la cimetta di recupero per preservarli il più possibile da ghiaccio ed intemperie.

Abbiamo sbarcato la catena dell’ancora e rimosso la cima per fare un lavaggio completo in acqua dolce e con l’occasione controllare l’impiombatura.

Quest’anno non abbiamo provveduto ad ingrassare gli arridatoi delle sartie, poichè dopo quasi 14 anni di onorato servizio, abbiamo regalato a Mon Etap delle sartie nuove, installate giusto giusto qualche giorno prima di alare la barca e quindi sono fresche di lubrificazione.

Staccata la batteria e messo il nostro telo invernale per coprire oblò, passauomo e winches ed il gioco è fatto!

Con la scusa di mangiarsi un buon piatto di pesce torneremo tra circa un mese, con l’anno nuovo,  a controllare i sali mangia umidità e nel caso a sostituire le pastiglie.

Maggiori info su www.mysailingblog.it

Buon vento e buone Feste a tutti!