Si fa presto a dire cima…

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Le drizze di Cormorana non si presentano male ma quella del Genoa mostra segni di usura e per ragioni di sicurezza abbiamo deciso di sostituirla.

Vediamo come scegliere il materiale corretto per le nostre esigenze e le nostre tasche…nella speranza di non restare imbrigliati tra tutte queste “corde” in cui corriamo il rischio di “inciampare”.
Sul mercato si trovano materiali diversi a cui corrispondono altrettante fasce di prezzo…
Non tutti però sono indicati allo scopo prefissato. Cerchiamo, quindi, di schematizzare brevemente le caratteristiche delle tipologie di fibre con cui vengono realizzate le nostre cime.

Polipropilene: è una fibra leggera ed economica. Galleggia e non assorbe acqua. Non è molto resistente all’abrasione dovuta al sole. Indicata per ormeggi di breve durata.
– peso leggero
– basso costo

Poliammide (Nylon): ha buona resistenza allo sforzo e alla luce ma ha alto allungamento ed è quindi più idonea per ancoraggio ed ormeggio.
– buon rapporto peso-trazione
– buone caratteristiche di assorbimento degli shock
– alto allungamento (30-40%)
– resistente agli Uv

Poliestere (Dacron): è il materiale più utilizzato, in ragione del prezzo, della buona resistenza agli Uv, all’abrasione e alla rigidezza. Il poliestere prestirato, il cui allungamento e’ contenuto, e’ impiegato per scotte e drizze.
– fibra versatile
– alta resistenza agli Uv
– buon rapporto peso-trazione
– allungamento moderato

Aramidiche (kevlar, Twaron, Technora): ottima fibra leggera e ad alta resistenza (doppia rispetto al poliestere) con allungamento pari alla meta’ del poliestere. Tuttavia non è resistente alla luce e richiede una calza ben fatta. Non lavora bene curvata (ad esempio su puleggia).
– buon rapporto peso-resistenza
– alta resistenza al calore
– basa resistenza all’abrasione
– vulnerabile alla fatica

HDPE (Spectra e Dyneema): materiale leggero e resistentissimo.
– altissimo rapporto resistenza-peso
– altissima resistenza all’abrasione
– eccellente scorrevolezza
– allungamento minimo
– eccellente resistenza alla fatica
– fibra leggera
– bassa resistenza al calore

Vectran, Zylon, Techora: il meglio che può offrire oggi il mercato. Si tratta di Hdpe in cui le molecole sono allineate elettricamente. Ha allungamento impercettibile e ottima resistenza alla fatica. Vulnerabile alla lunga esposizione del sole…per noi fantascienza.

Considerando l’utilizzo più godereccio che agonistico che facciamo di Cormorana…la scelta ricadra’ sul più popolare e a noi familiare poliestere prestirato…ma la scelta del corretto carico di rottura…”Velaraccontiamo” nel prossimo articolo